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Passerella sul fosso dei Mulini

Categoria Eco Dimensioni 20 m m2 Luogo Casone e Marina di Castagneto Carducci Importo del progetto 92.584,25 Data di inizio Maggio 2018 Data di fine Luglio 2018 Cliente Comune di Castagneto Carducci (LI)

Ben riconosco in te le usate forme
Con gli occhi incerti tra ’l sorriso e il pianto,
E in quelle seguo de’ miei sogni l’orme
Erranti dietro il giovenile incanto…

Da “Traversando la Maremma toscana”, di G. Carducci

Ripercorrere i versi della poesia di Giosuè Carducci, “Traversando la Maremma toscana”, è l’ispirazione per una rilettura del paesaggio toscano, in cui l’amore e la nostalgia del poeta per il territorio, diventano la chiave per la costruzione di un simbolo, personale e collettivo al tempo stesso, in cui lo scenario “triste e forte” del paesaggio è elemento riconoscibile e identitario.

Questo è l’input della progettazione della passerella ciclo-pedonale di Castagneto Carducci, volto alla creazione di un segno sul territorio, portatore di consapevolezza e l’aspirazione a diventare parte riconoscibile e integrata delle “usate forme”.

L’esigenza del Comune è stata quella di ricostruire un attraversamento sul Fosso dei Molini, tra la località Casone e Marina di Castagneto Carducci, ossia un elemento che possa ripristinare il collegamento tra la piccola e storica frazione di matrice agricola del Casone ed il centro abitato di Marina, collegamento un tempo esistente, oggi mancante a seguito alla messa in sicurezza idraulica del Fosso.

Il progetto della passerella è il risultato di uno sforzo tecnico e intellettuale condiviso, volto a integrare la viabilità storica e i valori paesaggistici con i principi di sicurezza idraulica, fruizione e funzionalità dell’opera stessa, concluso con la costruzione e l’ inaugurazione dell’opera nel Giugno 2019.

La passerella è stata localizzata in località via Po, poco distante dall’ex ponte carrabile, per ripristinare i flussi da e verso Marina di Castagneto, come collegamento tra una zona abitata più moderna ed espressamente votata al turismo, allo svago e costituita da seconde case, ed un’area di impianto storico, dove si trovano abitazioni di matrice rurale a vocazione agricola.

Chi si trova a passeggiare sulle sponde del fosso dei Molini, si trova così a volgere le spalle alle colline castagnetane, immerso in una fascia di limite, tra nuclei abitati di diversa vocazione e i campi coltivati, traguardando idealmente la pineta verso l’orizzonte del mare.

La passerella si pone perciò come collegamento dolce tra queste realtà: posizionata sulla testa degli argini del Fosso dei Molini, crea quel passaggio funzionale alla vita quotidiana, che diventa piacevole passeggiata, all’occorrenza sosta, affaccio verso quegli elementi del paesaggio che così fortemente rimangono impressi. Una memoria che rimane inalterata, come per il Carducci e chi la ha vissuta nel patrimonio comune, e per il fruitore occasionale un’opportunità per poter tornare a riviverla.

L’integrazione con un ambiente poco antropizzato e di confine tra l’aggregato urbano e il territorio rurale è stata una delle esigenze cardine base del progetto. Il profilo dei parapetti, i materiali utilizzati, l’incontro del legno con l’acciaio corten, l’integrazione delle rampe di accesso lungo gli argini, sono le risposte volte all’integrazione dell’opera nel territorio, ma al contempo permettono di creare una “narrazione” dei luoghi stessi, secondo un binomio di inclusione ed esclusione. Tale relazione si manifesta tra gli elementi costitutivi e fondativi del progetto, -leggi lo skyline della passerella- come un movimento dolce e continuativo, che a fortori si riflette anche su una ambito territoriale più vasto – leggi il collegamento tramite la frazione del Casone e Marina

La scelta di utilizzare il legno, sia per la pavimentazione che per i parapetti, e l’acciaio corten per la struttura portante dell’impalcato della passerella, sono dettati dalla volontà di utilizzare materiali caratterizzati da differenti cromie, opacità e mutevolezze, utili a integrare la nuova passerella col paesaggio. I parapetti sono stati oggetto di un attento studio, in quanto sono gli elementi più visibili, che danno forza e delineano l’immagine stessa della passerella. Questi sono stati disegnati sulla base di considerazioni architettoniche, culturali ed estetiche, volte alla valorizzazione delle visuali verso il mare e verso le colline. Il profilo delle colline castagnetane, così emblematico e riconoscibile, è stato fonte di ispirazione per il disegno di profili dall’elegante valenza identitaria.

Le opere strutturali quali i plinti di cemento di appoggio e le impermeabilizzazioni di protezione soprastanti sono completamente ricoperti da elementi specifici di rivestimento in strati superficiali di terreno vegetali: in particolare sono stati utilizzati materassi in rete metallica rinverditi, ottimali per rinaturalizzare superfici ripide, su cui un riporto di terreno non stabilizzato risulterebbe non efficace.
La struttura della passerella è stata progettata in acciaio Corten a cassone alveolare, a cui sono stati fissati, tramite fazzoletti in acciaio saldati, i listelli di legno del parapetto. La stessa tipologia di listelli, con diverse altezze, è stata utilizzata lungo le rampe. L’illuminazione di accento, integrata nei listelli del parapetto tramite strip led, è un altro elemento progettuale che contribuisce a dare identità e a creare un punto di riferimento per gli utenti. La peculiarità dell’opera, la piacevolezza dei materiali e il suo equilibrato inserimento nel contesto hanno contribuito a rendere questo ponticello non solo luogo di passaggio, ma anche occasione di socialità, di sosta e luogo di incontro anche per i giovanissimi, portando un piccolo contributo alla diffusione della cultura della mobilità sostenibile e alla valorizzazione di un territorio.

Progetto e direzione lavori studio AARC.it Dario Menichetti arch.

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